Racchette da neve

Naturale proseguimento dell'escursionismo estivo, le comminate con racchette da neve, le ampezzane “ciaspes”, costituiscono una semplice ma splendida attività che apre alla scoperta della montagna innevata, permettendo di addentrarsi nel cuore della natura bianca e incontaminata. Non sono richieste né caratteristiche tecniche, né doti fisiche particolari: la grande accessibilità è uno dei motivi del grande successo che sta riscuotendo questa semplice attività del “camminare”. Specialmente nell’affrontare alcuni tracciati è utile e necessario conoscere e sapersi destreggiare in sicurezza sui vari tipi di neve e pendii. Tra i percorsi battuti tutto l’anno e quindi ideali per le ciaspe, segnialiamo i sentieri che portano da Sant’Umberto a Malga Ra Stua, dalla strada per Passo Falzarego al Rifugio Dibona, da Cian Zopé al Rifugio Scoiattoli, da Campo al Rifugio da Croda da Lago, Da Guargnè/Col Tondo al Rifugio Mietres  da località Campo al Rifugio Lago d’Ajal.

 

 

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Percorsi

Ciaspe Cascate di Fanes
Alle porte della Valle di Fanes, ci s’imbatte in una cascata d'acqua di 90mt, (la più alta delle Dolomiti) contornata da colate di ghiaccio che scendono fino alla base del torrente "Ru de Fanes". E’ l’ambiente di questo bellissimo itinerario ad anello che, per completare il quadro, al ‘giro di boa’ prevede un incredibile passaggio proprio sotto il grande ‘salto ghiacciato’. Da non perdere!
Ciaspe Castello di Podestagno
Ciaspe Castello di Podestagno
L'origine dell'antico insediamento di Podestagno, la cui storia è ben descritta su tabelle lungo il percorso, non è documentata. Si suppone che la prima costruzione sia stata eretta nel 600 dai Longobardi, probabilmente allo scopo di controllare le tre valli che accedono a Cortina: quella verso Ospitale, di Ra Stua, e quella della Val del Boite. Dati certi sull’antica costruzione risalgono al 1077 con la donazione dell'imperatore Enrico IV al patriarca di Aquilea. Poco resta ormai dell’antico castello, via via demolito dopo la costruzione dell’attuale sede della strada di Alemagna (1820 - 1832). Da ultimo, l'esercito Italiano nel 1915 demolì quel poco che restava per costruire, più a monte, una postazione d'artiglieria.
Ciaspe Cinque Torri
Ciaspe Cinque Torri
Il giardino di guglie e rocce dei cortinesi è una meta classica ed irrinunciabile, anche dopo l’ennesima visita. Sempre diverso ma inconfondibile, anche d’inverno il castello incantato delle Cinque Torri non mancherà di stupire.

Ciaspe Col Cuco
Ciaspe Col Cuco
Per boschi di abeti e larici una lunga traversata che da Passo Tre Croci si avvicina al solitario regno del Sorapis.
Ciaspe Col de Varda
Ciaspe Col de Varda
Bel giro ad anello di media difficoltà, che partendo ai piedi del Col de Varda offre scenari incantevoli sul sottostante lago di Misurina, sui Cadini di Misurina, le Marmarole, il Sorapis ed il Cristallo.
Ciaspe Col dei Bois Basso
Ciaspe Col dei Bois Basso
Classico percorso alla base delle pareti che costeggiano le Torri del Falzarego e del Col dei Bois, contrafforti delle magnifiche Tofane. Uno dei sentieri storici della Ia Guerra mondiale ora base di partenza degli arrampicatori per le vie delle Torri.

Ciaspe Galleria del Lagazuoi
Nella Prima Guerra Mondiale il Piccolo Lagazuoi fu al centro di quell’incredibile battaglia, unica nel suo genere, conosciuta come ‘la guerra delle mine’. Scavando la montagna, a suon di mine e piccone, gli eserciti italiano e austriaco realizzarono straordinarie gallerie che, oltre a servire come postazioni per mitragliatrici e cannoni, avevano soprattutto lo scopo di raggiungere le postazioni nemiche per farle saltare in aria. Ben 5 mine esplosero sul Lagazuoi lasciando segni indelebili nel paesaggio. Ora, dopo vari lavori di ricostruzione, in un'area circoscritta del Piccolo Lagazuoi si possono ripercorrere queste lunghe gallerie, e rivisitarle in inverno è un’esperienza davvero da non perdere.
Ciaspe Giro
Ciaspe Giro "De Antruiles"
Tra la Croda De r’Ancona e il Taburlo questa facile passeggiata ad anello penetra nel cuore del Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. E fa conoscere i "casoni" delle “Regole di Cortina”, la millenaria istituzione per l’uso, collettivo ed indiviso, del territorio ampezzano da parte delle famiglie originali. Un consorzio che, dall’epoca dei primi insediamenti stanziali, rappresenta il fondamento storico e culturale dei cortinesi, ed ha permesso la savaguardia del loro splendido territorio.
Ciaspe Giro
Ciaspe Giro "De Sotecòrdes"
Classico percorso che dalla strada del Passo Falzarego sale verso la parete sud della Tofana di Rozes. Una delle montagne simbolo di Cortina la cui cima, a 3225m, si suppone sia stata raggiunta per la prima volta, nel 1864, dal famoso alpinista viennese P. Grohmann, con le guide ampezzane, F. Lacedelli, A. Dimai e S. Siorpaes.

Ciaspe Giro del Monte Piana
Ciaspe Giro del Monte Piana
Sulle traccie della Ia Guerra Mondiale, un itinerario di media difficoltà alla scoperta dell’incomparabile panorama delle Tre Cime di Lavaredo.
Ciaspe Giro della Croda da Lago
Ciaspe Giro della Croda da Lago
Impegnativo e bel percorso che scavalca, partendo dalla strada per il Passo Giau, dapprima la forcella Giau e quindi la forcella Ambrizzola, per poi scendere verso le guglie della Croda da Lago ed al Lago dell’edera. Senz’altro un gran tour, tra i più belli della zona.
Ciaspe Giro della Val Granda
Ciaspe Giro della Val Granda
Un itinerario, in ambiente selvaggio e solitario tra le valli ampezzane ai piedi del Pomagagnon e del Cristallo, possibile anche in caso di nevicate. Un ambiente ideale, vista l’esposizione a nord, per l’incontro con caprioli e camosci.

Ciaspe Giro di Posporcora
Ciaspe Giro di Posporcora
Questa traversata che dal Col Druscé raggiunge il Passo di Posporcora e quindi, lungo la bella Val Fiorenza scende a Fiammes, è un lungo viaggio al cospetto della bella Val del Boite e di Cortina. Per un panorama tutto da ammirare.
Ciaspe Giro di Pòusa Marza
Ciaspe Giro di Pòusa Marza
Un itinerario ai piedi del Cristallo nell’incontaminato territorio nel Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo. Lungo il percorso è possibile l’avvistamento di qualche capriolo: per non spaventare l’animale è importante fermarsi, non urlare o farsi prendere dall'entusiasmo. In questo modo si consente ai selvatici di allontanarsi con il loro passo, e di risparmiare quelle energie così importanti per la loro sopravvivenza nel periodo invernale.
Ciaspe Lagazuoi - Alpe de Lagazuoi - Capanna Alpina
Ciaspe Lagazuoi - Alpe de Lagazuoi - Capanna Alpina
Itinerario suggestivo per la grandezza dell'ambiente e le pareti rocciose che accompagnano il cammino. Tra queste risalta l’imponente parete sud ovest della Cima Scotoni che fu scalata nel 1952 dagli Sciattoli di Cortina. L. Lacedelli, L. Ghedina, e G. Lorenzi riuscirono ad aprire un via diretta, ancor oggi ritenuta tra le più belle ed impegnative delle Dolomiti. I tre impiegarono 2 giorni per raggiungere la vetta: alle loro mogli dissero che avrebbero dato solo un'occhiata alla parete, e che sarebbero tornati per l'ora di cena...

Ciaspe Lago di Limides
Ciaspe Lago di Limides
Un bel percorso che partendo dalla stazione superiore della seggiovia del Col Gallina raggiunge e scavalca la Forcella dell’Averau. Per far ritorno poi, con lo sguardo catturato dalla magnifica parete sud della Tofana di Rozes, al Rifugio Bai de Dones e alla strada del Passo Falzarego.
Ciaspe Monte Sass de Stria
Il Sass de Stria (2477m), letteralmente “Sasso Stregato”, è stato interamente scavato dall'esercito Austriaco nel corso del conflitto Mondiale del 1915-18. Ciò ha reso l’importante caposaldo una fortificazione imprendibile per gli Alpini italiani. L’escursione, che richiede buon allenamento e dimestichezza con le tecniche alpinistiche, raggiunge la cima di questa ‘sentinella naturale’ del Passo Falzarego.
Ciaspe Pezziè de Parù - Laghi de Aial e Pianozes
Una facile e bella camminata tra i boschi che conduce ai laghi d'Aial e di Pianozes. Un’occasione per immergersi nella natura tra una rigogliosa vegetazione e il possibile incontro con i signori della foresta: i caprioli. Percorribile anche se nevica.

Ciaspe Tre Cime di Lavaredo
Ciaspe Tre Cime di Lavaredo
Le Tre Cime di Lavaredo sono un richiamo irresistibile. Possenti si ergono dominando il paesaggio e catturando lo sguardo. Avvicinarle d’inverno, come questo itinerario propone, è un’esperienza difficile da dimenticare. E con un po’ di allenamento e la giusta attenzione per l’ambiente in cui ci si muove, questo è un piacere alla portata di tutti.
Giro di Val Fonda
Giro di Val Fonda
La Val Fonda custodisce molto gelosamente quel che resta dei suoi due piccoli ghiacciai, del Cristallo e del Popena, ormai tra gli ultimi rari esempi di territori glaciali delle Dolomiti. E’ una zona che si addice particolarmente allo scialpinismo e, con i suoi vertiginosi canalini che scendono dalle cime, anche allo sci estremo.
Lago di Costalaresc
Un breve ma interessante percorso ad anello che esplora la zona alle pendici del Monte Faloria, proprio alle porte di Cortina e al cospetto del grande Monte Cristallo. Una finestra sul grande panorama della conca ampezzana Per raggiungere al laghetto ‘stregato’ di Costalares.

Mandres - Fraina
Mandres - Fraina
Una facile escursione nel bosco ai piedi del Monte Faloria al cospetto di Cortina. Una passeggiata, quasi pianeggiante, che conduce dolcemente per boschi di larici e rocce in cui ancora echeggiano le leggende e le storie delle antiche popolazioni dei Monti Pallidi.
Monte Pore
Monte Pore
Il monte Pore, con la sua grande croce in ferro conficcata sulla cima, emerge come un'immensa piramide bianca assolutamente invitante sopra al Passo Giau. E il modo migliore per rispondere al suo richiamo è calzare le ciaspes e raggiungerne la vetta con quest’itinerario, impegnativo ma sicuramente di grande soddisfazione.
Ra Gusela
Ra Gusela
Vista da passo Giau la parete est della Ra Gusela è un missile davvero impressionante. Senz’altro si tratta di una delle pareti più belle e difficili della zona, e perciò tra le più ambite dagli arrampicatori. Questo percorso, partendo dal Rifugio Averau, ne risale il non difficile versante ovest con un itinerario, assolutamente da raccomandare, che al piacere della vetta e del paesaggio unisce un percorso tutto da scoprire.

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